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RICONOSCERE GLI SVANTAGGI DERIVANTI DALL’INSULARITÀ.

11 Gennaio 2021

Rino Piscitello

Inserire la condizione di insularità nello Statuto o nella Costituzione

“Tutti  i  siciliani  sanno, per  averlo  vissuto  sulla propria  pelle, quanto pesi la condizione di insularità  su tutti gli aspetti della vita quotidiana.

Aprire   un’impresa,   produrre   merci,   trasportarle, viaggiare,  utilizzare  l’energia  elettrica   o   il   gas, acquistare  beni di consumo in Sicilia ha  un  costo  e  una difficoltà  superiore  a quella che ha  in  qualsiasi  altra regione d’Italia.

La  condizione  di  insularità (e il  superamento  degli svantaggi  derivanti  da  essa)  non  è  limitata  al   solo problema  della  continuità  territoriale  ma  è  molto  più estesa  e complessa e investe tutti gli aspetti, dal mancato sviluppo al deficit di infrastrutturazione dell’isola.

Secondo i calcoli dell’Assessorato all’Economia diretto dall’Assessore Gaetano Armao i costi dell’insularità per la Sicilia ammontano a circa 6 miliardi e mezzo l’anno.

Il 19 febbraio 2020 l’Assemblea Regionale Siciliana ha approvato all’unanimità il progetto di legge voto costituzionale da proporre alla Camera dei Deputati e al Senato della Repubblica per inserire nello Statuto della Regione Siciliana un articolo che riconosca gli svantaggi derivanti dall’insularità.

L’inserimento    della    condizione    di    insularità all’interno  dello  Statuto della Regione Siciliana  darebbe al  tema  una  dignità costituzionale rendendo  obbligatorio coordinare  sempre  la  legislazione  nazionale   con   tale disposizione  e  determinando la necessità dell’approvazione di misure di compensazione a favore della Sicilia.”

Il progetto di legge, che ha avuto come prima firmataria l’on. Lo Curto e come relatore l’on. Figuccia, è stato elaborato e proposto ai deputati regionali dall’Unione dei Siciliani – Sicilia Nazione, movimento che ha come Presidente onorario il Vicepresidente della Regione Gaetano Armao.

Il testo del DDL è il seguente:

 1.  Dopo  l’articolo  38  dello Statuto  speciale  della Regione  Siciliana, è aggiunto l’articolo 38 bis: “Lo Stato riconosce  gli  svantaggi derivanti  dalla  condizione di insularità e  garantisce  le misure e gli interventi conseguenti per assicurare la  piena fruizione dei diritti di cittadinanza dei siciliani’.

Le questioni legate all’insularità sono riconosciute dall’Unione Europea che all’articolo 174 del Testo Unico di Funzionamento richiede “un’attenzione particolare … alle regioni che presentano gravi e permanenti svantaggi naturali … quali le … regioni insulari.

Una recente sentenza della Corte Costituzionale (la n. 6 del 2019) stabilisce in modo chiaro la necessità di tenere conto dei costi dell’insularità nel determinare i rapporti finanziari tra una regione insulare e lo Stato.

Dopo la Brexit, l’Italia è peraltro lo Stato europeo con il maggior numero di cittadini insulari.

Sul fronte del riconoscimento degli svantaggi derivanti dalla condizione di insularità vi è anche una simile Proposta di Legge Costituzionale di iniziativa popolare presentata dai movimenti della Sardegna e sottoscritta dall’Unione dei Siciliani – Sicilia Nazione.

La proposta, sulla quale sono state raccolte centomila firme, prevede però l’inserimento della norma nella Costituzione italiana raggiungendo il medesimo obiettivo.

Si è infatti concordato che i comitati della Sardegna avrebbero sostenuto in Parlamento questa proposta di legge mentre i siciliani si sarebbero impegnati per l’inserimento della norma negli Statuti regionali in considerazione del fatto che il risultato sarebbe stato uguale.

Il 20 ottobre scorso la proposta della Sardegna è stata approvata all’unanimità dalla Commissione Affari Costituzionali del Senato in un testo leggermente rimaneggiato:

All’articolo 119 della Costituzione, dopo il quinto comma è inserito il seguente:

“La Repubblica riconosce le peculiarità delle isole e promuove le misure necessarie a rimuovere gli svantaggi derivanti dall’insularità.”

Adesso la proposta deve andare in aula ed è importante che ci vada rapidamente considerando la necessaria doppia lettura.

Facciamo appello a tutti i deputati e senatori siciliani di tutti i gruppi parlamentari affinché si attivino con il massimo di determinazione per l’inserimento degli svantaggi derivanti dalla condizione di insularità nello Statuto o nella Costituzione, impegnandosi per l’approvazione di uno dei suddetti disegni di legge.

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