/// Invia un contenuto >>

RIFORME NECESSARIE: PREMIERATO E GIUSTIZIA

DUE RIFORME INDISPENSABILI PER UN PAESE MODERNO E DEMOCRATICO

17 Giugno 2024

Rino Piscitello

riforme

in foto: Carlo Nordio e Giorgia Meloni

Superate le elezioni europee si torna finalmente a parlare del nostro Paese. L’Italia ha bisogno di profonde riforme a partire dalle due questioni fondamentali che sono state troppo spesso sottovalutate: le riforme delle istituzioni e della giustizia.

LA RIFORMA ISTITUZIONALE

A cominciare dal premierato, perché si sappia sempre che chi vince governa e chi perde diventa opposizione in un Paese dove viga la regola del rispetto reciproco.

Da oltre dieci anni in Italia si è determinata la situazione non normale per la quale al governo del Paese non è andato il vincitore delle elezioni, e le decisioni degli elettori venivano ribaltate da accordi realizzati a tavolino. Si è anche dato il caso di più governi diversi nel corso della legislatura.

È con la nomina della Meloni che il Presidente del Consiglio si è di nuovo finalmente identificato con il vincitore delle elezioni, come accade nella maggior parte delle democrazie europee.

Occorre una modifica costituzionale che renda questa una condizione normale.

Chi vince governa. Questa dovrebbe essere la regola di una reale democrazia.

La proposta della maggioranza di governo prevede l’elezione diretta del Presidente del Consiglio da parte del corpo elettorale.

Eleggiamo direttamente i sindaci, i presidenti delle Regioni, ma una forma estrema di conservatorismo istituzionale della sinistra impedisce che le riforme valgano anche per il/la Presidente del Consiglio.

La proposta della maggioranza parlamentare che domani avrà il primo voto al Senato potrà essere comunque migliorata con l’approvazione di una successiva legge elettorale, ma di certo è una necessità per il nostro Paese.

Probabilmente la volontà di scontro di parte della sinistra determinerà un referendum sull’argomento dopo l’approvazione parlamentare, se questa non avverrà con almeno i due terzi dei voti.

Se necessario, lo affronteremo con la semplice e comprensibile parola d’ordine “Chi vince le elezioni governa, chi le perde controlla dall’opposizione”.

LA RIFORMA DELLA GIUSTIZIA

Attuare pienamente i principi fondamentali del processo accusatorio, separare totalmente le carriere tra magistratura requirente e magistratura giudicante, interrompere in via definitiva la degenerazione correntizia.

Il Consiglio dei Ministri ha già approvato la proposta di Riforma avanzata dal Ministro della Giustizia, Carlo Nordio. Riforma che non può che essere definita necessaria.

La riforma prevede la separazione delle carriere tra giudici e pubblici ministeri, due diversi CSM entrambi presieduti dal Capo dello Stato e un’Alta Corte disciplinare per giudicare tutti i magistrati.

Mantenuta l’obbligatorietà dell’azione penale, punto considerato essenziale dai magistrati, anche se spesso si trasforma in discrezionalità, se non addirittura in arbitrio.

I CSM sono invece formati da componenti per due terzi estratti a sorte tra i magistrati rispettivamente requirenti o giudicanti e per un terzo estratti a sorte da un elenco predisposto dal Parlamento di professori ordinari di università in materie giuridiche e avvocati con quindici anni di esercizio. 

L’auspicio è che tutte le parti politiche, superato lo scontro determinato dalla campagna elettorale, siano disponibili ad un reale confronto sui contenuti e sui diritti del cittadino.

Ovviamente la parte della magistratura più coinvolta nei processi degenerativi ha già mostrato pesantemente la propria contrarietà alla riforma e si rischia che lo scontro vada fuori dai parametri di un normale confronto.

Ma si tratta di una riforma essenziale per diventare un Paese normale e completare la riforma del giusto processo iniziata con la modifica dell’art.111 della Costituzione e il passaggio dal sistema processuale inquisìitorio al sistema accusatorio che garantisce fino in fondo i diritti dell’imputato e rende davvero pari l’accusa e la difesa.

/// Prima pagina

/// Articoli correlati

Il tuo contenuto è stato inviato correttamente.
Riceverai l'url da condividere dopo la pubblicazione