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RIPARTE LA TRATTATIVA DELLA SICILIA CON IL MEF

16 Luglio 2021

Umberto Riccobello

Incontro tra l’assessore Gaetano Armao e il ministro Daniele Franco

Si riavvia finalmente il negoziato sulle nuove norme di attuazione in materia finanziaria della Regione Siciliana.

Al ministero dell’Economia e delle Finanze si sono incontrati il vicepresidente e assessore all’Economia della Regione Siciliana, Gaetano Armao e il ministro Daniele Franco.

Dopo gli accordi del maggio 2019 sottoscritti con il ministro Tria e la lunga sospensione e sostanziale incomunicabilità nel periodo in cui all’economia è stato ministro il piddino Gualtieri, riparte con il ministro Franco il confronto tra la Sicilia e il governo nazionale con l’impegno di una rapida definizione.

La Regione Siciliana e lo Stato devono arrivare ad un accordo sulle norme in materia finanziaria per dare piena attuazione agli articoli 36, 37 e 38 dello Statuto siciliano e superare definitivamente le vecchie norme di attuazione in materia finanziaria che risalgono al 1965.

L’accordo consentirà peraltro di potere affrontare con serenità i prossimi anni sul piano finanziario, riequilibrando uscite ed entrate che oggi sono disallineate.

Altri temi che verranno trattati saranno la condizione di insularità, la fiscalità di sviluppo, i livelli essenziali delle prestazioni.

“Serve un nuovo assetto delle relazioni finanziarie tra Stato e Regione”, ha sostenuto Armao.

L’assessore Armao ha presentato un documento al ministro Franco nel quale sono contenute le posizioni del governo Musumeci: “Il Governo regionale non chiede prebende o regalie, ma le risorse per garantire, in linea con quanto precisato dalla Corte dei Conti, l’espletamento delle funzioni statutariamente attribuite ed i livelli essenziali delle prestazioni costituzionalmente riconosciuti ai cittadini siciliani e che con l’attuale gettito è divenuto insostenibile.”.

Il documento evidenzia poi che “la condizione di insularita’ non determina soltanto un pregiudizio di tipo economico sui cittadini, ma anche sulla Regione e sulle relazioni finanziarie dello Stato che di tale condizione devono tener conto”.

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