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RISULTATI ELETTORALI (2): PD E 5 STELLE. LA SCONFITTA MASCHERATA!

14 Ottobre 2021

Rino Piscitello

Un vero e proprio flop elettorale spacciato per vittoria

Come abbiamo spiegato nell’articolo precedente, davanti al fatto che tutti i partiti, nessuno escluso, hanno provato a spacciare mediaticamente la propria vittoria nelle elezioni amministrative e specificamente nei 13 comuni con sistema proporzionale, abbiamo usato per verifica un sistema matematico che funge da prova del nove.

Abbiamo semplicemente sommato i voti presi da ciascun partito in tutti i comuni con sistema proporzionale dove ha presentato proprie liste, li abbiamo moltiplicati per cento e li abbiamo divisi per il numero dei votanti totali degli stessi comuni, ottenendo così la percentuale del singolo partito nell’insieme dei comuni dove ha presentato una lista con il proprio simbolo.

Ovviamente questo sistema sconta alcune imperfezioni, tra le quali il non poter tenere conto (la cosa vale però per tutti) delle liste civiche, ma rimane il sistema più corretto e che più si avvicina alla realtà.

Le maschere che fingono la vittoria e coprono la sconfitta.

In questo articolo ci occuperemo del centrosinistra, ossia PD e 5 Stelle.

Prima dei numeri è utile occuparci rapidamente dell’immagine che del risultato è stata data dai dirigenti di quei partiti e, di rimbalzo, da gran parte della stampa che, in buona fede ma con pessima professionalità, prende per buono tutto quello che si può copiare con il copia e incolla.

Il PD e i 5 Stelle sono stati i primi ad intervenire e ad indossare le maschere della vittoria utilizzando il risultato del Comune di Caltagirone (dove erano insieme) e quello del Comune di Alcamo (dove invece il sindaco dei 5 Stelle ha vinto contro il PD).

Lo stesso segretario nazionale del PD, Enrico Letta, è intervenuto per rivendicare il grande successo. 

Poco importa che il successo si è esaurito nella conquista di due sindaci su 13 e che il centrodestra ha conseguito di fatto l’identico risultato.

I veri risultati del PD

Ma vediamo i voti veri:

Il PD ha preso il 5,28 ad Adrano, il 5,43 ad Alcamo, l’11,44 a Caltagirone, il 5,80 a Favara, il 2,99 a Noto, 11,48 a Rosolini, il 14,62 a San Cataldo e il 7,39 a Vittoria.

Era presente in solo 8 comuni su 13 e in uno di questi (Noto) ha clamorosamente mancato il quorum.

Ha preso un sindaco a Caltagirone ed è in ballottaggio in altri 3 comuni (Favara, San Cataldo e Vittoria), nonché a Lentini dove ha sostenuto una lista civica.

Quindi in 8 comuni su 13 o non è presente o non è andato neppure al ballottaggio.

Un risultato del quale non si può certo andare fieri.

Ma qual è la percentuale di voto ottenuta dal PD negli otto comuni nei quali ha presentato la propria lista?

Ben il 7,59%. Non esattamente un esito con il quale ambire alla presidenza della Regione.

E veniamo ai 5 Stelle che ancora festeggiano i risultati (o fingono di farlo).

I veri risultati dei 5 Stelle

Avevano tre sindaci tutti loro conquistati a furor di popolo: A Favara, a Porto Empedocle e ad Alcamo.

La sindaca di Favara non si è ripresentata, quella di Porto Empedocle ha raggiunto a malapena il 7% e solo quello di Alcamo ha ottenuto un ottimo risultato (peraltro molto personale e non di partito).

A questi andrebbe aggiunto il sindaco di Grammichele (dove si è votato con il sistema maggioritario), che anch’esso è stato largamente sconfitto. 

Ma vediamo i voti veri:

I 5 Stelle hanno preso il 2,53 ad Adrano, il 9,88 ad Alcamo, il 5,77 a Caltagirone, il 4,99 a Canicattì, il 5,93 a Lentini, l’8,25 a Pachino, il 6,19 a Porto Empedocle, l’8,83 a San Cataldo e il 7,74 a Vittoria.

Erano presenti in 9 comuni su 13 e in due di questi (Adrano e Canicattì) hanno addirittura mancato il quorum.

Hanno preso un sindaco da soli ad Alcamo ed uno con il PD a Caltagirone e sono in ballottaggio in altri 2 comuni (Lentini e San Cataldo).

Quindi in 9 comuni su 13 o non sono presenti o non sono andati neppure al ballottaggio.

Un altro risultato del quale non ci si può certo vantare.

Ma qual è la percentuale di voto ottenuta dai 5 Stelle nei nove comuni nei quali hanno presentato la propria lista?

Ben il 6,70%. Anche questo non è certamente un risultato con il quale ambire alla presidenza della Regione.

Insieme PD e 5 Stelle hanno raggiunto l’incredibile percentuale del 14,29 (circa un elettore su 7).

Due sconfitte clamorose vendute per straordinaria vittoria

Ci troviamo davanti ad un caso di scuola nella comunicazione politica.

Due sconfitte clamorose vendute per straordinaria vittoria, anche grazie ad una stampa che nella sua larga maggioranza si beve qualsiasi cosa e ad un avversario (in questo caso il centrodestra) maggioritario ma troppo spesso incapace di rispondere nei tempi giusti e subalterno nel sistema delle comunicazioni.

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