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RISULTATI ELETTORALI (3): CENTRODESTRA LARGAMENTE MAGGIORITARIO

16 Ottobre 2021

Rino Piscitello

Tutto diversamente da come è stato raccontato

Siamo alla terza e ultima puntata della nostra verifica dei risultati elettorali delle amministrative siciliane, in particolare nei 13 comuni nei quali si è votato con il sistema proporzionale e quindi è stato possibile presentare più liste a sostegno di un candidato.

Ogni partito ha annunciato la propria vittoria, ma evidentemente più di uno ha barato.

In particolare lo hanno fatto il PD e i 5 Stelle che hanno invece rimediato una clamorosa sconfitta come dimostrato dal nostro precedente articolo.

Semplice sistema matematico per calcolare le percentuali vere

Abbiamo adottato un sistema semplice ma corretto per accertare i reali risultati elettorali di ciascun partito al netto di liste civiche e alleanze di coalizione o meno.

Il sistema consiste nel sommare i voti che ogni partito ha preso nei comuni dove ha presentato la propria lista e verificare la percentuale rispetto al numero dei votanti generali negli stessi comuni.

Certo ci sono partiti che hanno presentato la lista in un numero minore di comuni, ma il risultato è rilevabile e politicamente spendibile solo laddove la lista è stata presentata.

Analizziamo le percentuali del centrodestra

Nell’articolo precedente ci siamo occupati del centrosinistra; questa volta ci occuperemo del centrodestra, includendovi, ma solo per comodità di esposizione, la Democrazia Cristiana.

Quali sono i veri risultati conseguiti dai partiti del centrodestra.

La Democrazia Cristiana

Cominciamo in ordine alfabetico dalla Democrazia Cristiana.

Il neopartito dell’ex Presidente Cuffaro ha riportato il 5,73 a Caltagirone, il 10,26 a Favara, il 5,45 a Giarre, il 4,37 a San Cataldo.

Era presente solo in 4 comuni su 13 e in uno (San Cataldo) ha mancato il quorum. In nessuno di questi comuni il candidato che sosteneva è andato in ballottaggio. 

Ma qual è la percentuale di voto ottenuta dalla DC nei quattro comuni nei quali ha presentato la propria lista?

Il 6,88%. Un risultato comunque notevole considerato che è la prima volta che la neo Democrazia Cristiana si presenta all’elettorato.

Diventerà Bellissima

Veniamo ora al movimento del Presidente della Regione. Diventerà Bellissima ha ottenuto il 4,51% a Caltagirone, il 10,43 a Favara, il 5,13 a Lentini, l’11,92 a Pachino e il 9,86 a Vittoria.

Era presente in 5 comuni su 13 e in uno (Caltagirone) non ha raggiunto il quorum. Nei 5 comuni nei quali si è presentato, in due il candidato sostenuto è al ballottaggio (Favara e Vittoria) e in uno è già stato eletto sindaco (Pachino).

La percentuale di voto ottenuta da Diventerà Bellissima nei comuni dove era presente la sua lista è l’8,41%. Un risultato che la pone tra i primi partiti in questa elezione malgrado il risultato non positivo di Caltagirone.

Il racconto fake che la sinistra ha fatto di questo risultato e che un pezzo di centrodestra ha fatto proprio era invece quello di una pesante sconfitta.

I numeri raccontano tutto il contrario collocando il partito di Musumeci ai primi posti della graduatoria.

Forza Italia

Veniamo adesso a Forza Italia che ha preso il 7,14 ad Alcamo, il 9,47 a Caltagirone, l’8,55 a Canicattì, il 5,21 a Favara, il 4,39 a Giarre, il 4,85 a Lentini, l’8,34 a Noto, il 4,48 a Pachino, il 13,09 a Porto Empedocle, il 9,11 a San Cataldo.

Era presente in 10 comuni su 13 e in tre (Giarre, Lentini, Pachino) non ha raggiunto il quorum. Nei 10 comuni nei quali era presente solo a Porto Empedocle il candidato sostenuto è andato in ballottaggio.

La percentuale di voto ponderata in questi comuni è del 7,41%. Un discreto risultato.

Fratelli d’Italia

E veniamo a Fratelli d’Italia che ha riportato il 6,12 ad Adrano, il 6,15 ad Alcamo, il 5,70 a Caltagirone, il 7,83 a Canicattì, l’8,64 a Favara, il 9,03 a Giarre, il 5,38 a Lentini, il 14,79 a Pachino, il 5,92 a Porto Empedocle, il 15,28 a Rosolini, il 4,63 a San Cataldo, il 17,05 a Vittoria.

Era presente in 11 comuni su 13 e soltanto in uno (San Cataldo) non ha superato lo sbarramento.

Negli 11 comuni dove era presente, in due (Adrano e Pachino) il candidato sostenuto è diventato sindaco e in altri 5 è in ballottaggio (Canicattì, Favara, Rosolini, San Cataldo, Vittoria).

La percentuale di voto complessiva è del 8,97%.

Si tratta senza dubbio di un ottimo risultato in assoluto e nella coalizione.

Lega Sicilia

E veniamo alla Lega Sicilia che ha ottenuto il 5,97 ad Alcamo, il 4,13 a Favara, il 2,05 a Pachino, il 10,59 a San Cataldo e il 5,51 a Vittoria.

Va aggiunto che in provincia di Catania per correttezza di metodo non è stato possibile valutare le liste vicine ad esponenti della Lega.

Era presente quindi solo in 5 comuni su 13 e in due di questi non ha superato la soglia di sbarramento.

Nei 5 comuni dove era presente, i candidati sostenuti sono andati in ballottaggio a San Cataldo e Vittoria.

La percentuale di voto complessiva è del 5,60%.

UDC

E per finire l’UDC che ha ottenuto il 10,85 ad Adrano, il 12,23 ad Alcamo, il 6,94 a Favara, l’8,91 a Porto Empedocle, il 5,78 a Noto, il 4,99 a Pachino.

Era presente in 6 comuni su 13 e in uno di questi (Pachino) non è riuscito a superare lo sbarramento.

Nei 6 comuni dove era presente, soltanto in due i candidati a sindaco sostenuti sono andati in ballottaggio.

La percentuale di voto complessiva dell’UDC è dell’8,92.

Buon risultato dei partiti, ottimo della coalizione

Il risultato di ciascuno dei partiti del centrodestra è abbastanza buono, anche se certamente non eccellente ed in parte diverso dalle prime letture superficiali o montate ad arte.

Ma il risultato diventa eccellente se si considera la coalizione nel suo insieme.

Se facciamo la somma dei voti ottenuti dai partiti del centrodestra otteniamo infatti il 39,31.

Centrodestra triplo del centrosinistra

Quasi il triplo di quello striminzito 14,29 dei partiti del centrosinistra (somma PD e 5 Stelle).

Se poi aggiungiamo anche i numeri della Democrazia Cristiana, il centrodestra arriva al 46,19%, vicini alla maggioranza assoluta.

Come tutti possono vedere i numeri veri sono ben diversi dall’immagine che alcuni avevano tentato di dare.

Da un episodio locale (la vittoria della sinistra a Caltagirone) qualcuno è arrivato a sostenere quasi la prevalenza della sinistra a livello regionale.

Un miraggio che si allontanerà quanto più si avvicina la data delle elezioni.

Solo il centrodestra potrebbe aiutare il centrosinistra

A meno che il centrodestra di litigio in litigio non si spacchi come successe 10 anni orsono, facendo vincere Crocetta.

I numeri dicono che il centrodestra è maggioritario e che il Governo Musumeci riscuote un largo consenso.

Solo facendo harakiri il centrodestra potrebbe perdere.

Ma sappiamo che in ognuno di quei partiti c’è più di un maestro di quell’antica tecnica giapponese..

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