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SALVINI E IL COMUNICATO IMPOSSIBILE SULLA SICILIA

10 Febbraio 2024

Redazione

Il Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti ha inviato alla stampa una nota, con relativa dichiarazione di Salvini, che lascia francamente stupiti.

La pubblichiamo per come l’hanno riportata gli altri giornali (non avendola noi ricevuta).

SALVINI E IL COMUNICATO IMPOSSIBILE SULLA SICILIA
Il ministro per le Infrastrutture, Matteo Salvini.

“Gli effetti della programmazione concordata tra Ministero delle infrastrutture e dei trasporti e Anas produrrà per il 2024 e per il 2025 l’avvio di almeno 65 interventi, per un importo complessivo superiore ai 7,6 miliardi di euro, tenuto conto delle risorse già allocate e di quelle stanziate negli anni 2023-2024 per il finanziamento del contratto di programma di Anas (pari a 6 miliardi).

Per la Sicilia, 172 milioni per diverse opere, come – ad esempio – l’ammodernamento della SS 284 “Occidentale Etnea” nel tratto tra Adrano e Paterno’, o di alcuni tratti della Agrigento-Palermo.

Le opere oggetto di finanziamento sono quelle che – ad oggi – hanno un maggior avanzamento progettuale e procedurale. Eventuali risorse provenienti dal Fondo di sviluppo e coesione (FSC) 2021 – 2027 consentiranno di finanziare ulteriori interventi programmati nel territorio siciliano”.

Soddisfazione e’ stata espressa dal vicepremier e ministro Matteo Salvini: “Siamo determinati – ha affermato – ad ascoltare le esigenze dei territori e a recuperare decenni di troppi No”.”

La nota non può che essere errata o, come minimo, scritta malissimo da qualche collaboratore che non avrà compreso bene la questione.

Infatti ad una prima lettura si evince che il Ministero delle Infrastrutture e l’Anas avviano 65 interventi in Italia per un importo complessivo di 7 miliardi e seicento milioni e di questi solo 172 milioni sono stanziati per la Sicilia.

Se fosse vero, tutta la politica siciliana, dal Presidente della Regione all’ultimo consigliere comunale del più piccolo paesino, da domani dovrebbe protestare sotto il ministero contro la vergognosa sproporzione di risorse.

Alla Sicilia andrebbe solo il 2,2% dei fondi rispetto al 9% della popolazione, e senza voler considerare il grave divario infrastrutturale.

Ovviamente si tratta di un grossolano errore e la spiegazione è certamente nascosta nell’inciso “tenuto conto delle risorse già allocate e di quelle stanziate negli anni 2023-2024 per il finanziamento del contratto di programma di Anas (pari a 6 miliardi).”

Siamo certi che dal Ministero arriverà al più presto un’interpretazione autentica della nota.

Speriamo solo che si evinca con chiarezza quanti fondi e per quali opere spettano alla Sicilia.

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