La mascherina con il volto di Borsellino e le sinistre ipocrisie

Salvini a Palermo si è recato in via D’Amelio a rendere omaggio alla memoria del giudice Paolo Borsellino e dei 5 poliziotti di scorta. Indossava una mascherina con il volto del giudice e una sua frase.
Immediata è scoppiata la polemica e Salvini è stato accusato di sciacallaggio, di avidità di palcoscenico, di strumentalizzazione e così via.
E allora, noi che certo leghisti non siamo, ci facciamo una domanda.
Se fossero andati Zingaretti o Di Maio con la stessa mascherina avrebbero ricevuto le stesse accuse? A tutti i politici sarebbe stato riservato lo stesso trattamento?
Siamo certi che non sarebbe stato così.
E allora la questione si ribalta e diventa soltanto esempio di sinistre ipocrisie.
Politici che piacciono e politici che non piacciono, a dispetto della memoria.
Strumentalizzazione a questo punto è quella di chi ha attaccato Salvini.
Noi da siciliani che da sempre combattiamo la mafia, ci auguriamo che in via D’Amelio, e in tutte le sedi dove siano stati uccisi eroi siciliani antimafia, vadano tutti gli esponenti politici, nessuno escluso, portando con sé i volti di quei martiri.
Chi prova a piegare la memoria a favore di una sola parte politica, fa un favore alla mafia.





