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SALVINI SBAGLIA SULLA SICILIA!

13 Settembre 2023

Redazione

Il leader della Lega e ministro delle Infrastrutture, Matteo Salvini, pubblica oggi un suo intervento sul quotidiano “La Sicilia” di Catania. L’approccio ci sembra francamente errato.

Il nostro giornale non può certo nascondere le proprie simpatie nei confronti del governo nazionale e di quello regionale, entrambi di centrodestra; e non possiamo al contempo negare però di aver mantenuto un vecchio pregiudizio isolano nei confronti della Lega. Pregiudizio dal quale cerchiamo comunque di non farci guidare.

A volte però i leghisti esagerano, e il pregiudizio diventa giudizio meditato.

Salvini sbaglia

Salvini, nel suo intervento, cerca di spiegarci che per lui la Sicilia è una sfida prioritaria, prima di tutto per le infrastrutture e poi per l’autonomia che è nel Dna dell’isola.

Sull’autonomia però purtroppo aggiunge che intende preservarla per i siciliani e garantirla per le altre regioni che la desiderano. E qui casca l’asino.

L’articolo 116 della Costituzione italiana recita: “Il Friuli Venezia Giulia la Sardegna, la Sicilia, il Trentino-Alto Adige/Südtirol e la Valle d’Aosta/Vallée d’Aoste dispongono di forme e condizioni particolari di autonomia, secondo i rispettivi statuti speciali adottati con legge costituzionale.”

SE TUTTI SONO SPECIALI, TUTTI SONO NORMALI

Se le estendi a tutte le Regioni, come prevede il progetto Calderoli, non si tratta più di forme e condizioni particolari di autonomia; e, se a tutte le regioni vengono accordati statuti speciali, diventano tutti statuti normali.

Su questa strada l’autonomia siciliana e la sua specialità di fatto verrebbero abolite (vecchio pallino di un’altra generazione di leghisti).

Salvini sbaglia

L’articolo 116 continua invece citando le “ulteriori forme e condizioni particolari di autonomia” che possono essere attribuite alle altre regioni. Appunto “ulteriori forme”. Che certo non vuol dire garantire la stessa autonomia di cui godono le regioni a statuto speciale alle altre “regioni che lo desiderano”.

Questo per quanto riguarda l’autonomia, ma anche sulle infrastrutture ci sarebbe qualcosa da dire.

Prima di tutto di autonomia differenziata non dovremmo neanche parlare fino a che l’indice infrastrutturale della Sicilia non fosse uguale all’indice infrastrutturale delle grandi Regioni del Nord.

E quindi il ministro Salvini pensi a portare tante infrastrutture al Sud fino a quando non si realizza la reale parità con il Nord.

SICILIA UNICA GRANDE REGIONE SENZA ALTA VELOCITÀ

In secondo luogo non puoi dire che la Sicilia per te è una sfida prioritaria e dimenticare che è l’unica grande regione italiana che non ha l’alta velocità ferroviaria. E non vi è neppure la previsione di realizzarla.

Solo sul Ponte sullo Stretto al ministro Salvini può essere riconosciuto un forte impegno. Ma anche qui la separazione tra le parole e i fatti a volte appare innegabile.

Il leader della Lega ha dichiarato che nel luglio 2024 verranno inaugurati i cantieri del Ponte.

Ma tutto è ancora fermo al 7 giugno, data dell’insediamento del CdA della società “Stretto di Messina”.

Il progetto del 2011 doveva essere aggiornato da un nuovo comitato scientifico del quale dopo tre mesi non vi è ancora traccia (Salvini dice che sarà costituito a breve). E nulla si sa nemmeno del Comitato di scienziati internazionali che si dovrà pronunciare.

E nessuna notizia abbiamo ancora sulla riattivazione del contratto con il general contractor.

Sono tutti passaggi previsti nella road map presentata a giugno dal ministro che sarebbero dovuti già essere realizzati.

Senza parlare degli espropri per i quali manca il regolamento (la legge lo prevedeva entro il mese di giugno). Ma d’altronde come puoi pensare agli espropri senza un progetto definitivo?

Signor ministro, purtroppo noi restiamo diffidenti. Disponibili eventualmente ad ammettere di avere torto. Ma comunque diffidenti.

Ci convinca del contrario. Non possiamo però nasconderle che finora non ci ha convinto.

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