Diventiamo Paese di primo approdo anche quando non ci compete

È arrivata a Porto Empedocle la nave Open Arms dell’omonima ONG con 265 migranti saliti a bordo a seguito di due distinte operazioni.
I migranti sono già stati rifiutati da Malta e sono di conseguenza arrivati in Sicilia.
Non si ha alcuna notizia su eventuali accordi di ridistribuzione tra paesi europei.
L’Italia si conferma quindi porto di primo approdo per i migranti (con quel che ne consegue in termini di doveri conseguenti all’Accordo di Dublino) di fronte all’indifferenza europea e la Sicilia è troppo spesso luogo di sbarco e poi di residenza, in hotspot spesso contenenti centinaia di persone in più rispetto al massimo consentito.
La nave è per adesso in rada a Porto Empedocle in attesa di sbarcare prima i 50 minorenni indirizzati al centro di accoglienza di Siculiana (noto per le fughe) e poi gli altri 215 indirizzati sulla nave quarantena Rhapsody (in rada anch’essa a Porto Empedocle).





