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SICILIA ARANCIONE: OPPORSI A PROVVEDIMENTO GRAVE E INGIUSTO

13 Marzo 2021

di: Francesco Cimò

Musumeci: Tanta rabbia e amarezza

Il provvedimento del governo nazionale, che fa sparire la zona gialla nel momento in cui la Sicilia ha dati certamente più vicini alla zona bianca che a quella arancione, è una vergogna alla quale la Sicilia non può che opporsi con la massima determinazione.

Non vogliamo neanche porci la domanda di cosa sarebbe successo se nella nostra condizione si fosse trovata la Lombardia. Purtroppo conosciamo la risposta.

La Sicilia ha un’incidenza di positivi sui tamponi del 2,6 (terzultima in Italia), un tasso di occupazione delle terapie intensive del 12% (penultima in Italia) e un tasso di occupazione ospedaliera in area non critica del 17% (terzultima).

Una percentuale di guariti altissima.

Una situazione invidiabile in Europa.

Negli ultimi 30 giorni i ricoverati in Sicilia sono scesi da 1.071 a 671 (con un calo del 30% circa) a fronte di un aumento in tutta Italia attorno al 25%.

I ricoverati in terapia intensiva in Sicilia in trenta giorni sono scesi da 165 a 101 con un calo di circa il 40% a fronte di un aumento in tutta Italia attorno al 40%.

Il numero totale di positivi trenta giorni fa in Sicilia era di 36.655, oggi è di 13.796 con un calo di circa il 65%. In tutta Italia invece negli stessi trenta giorni si è verificato un aumento di oltre il 20%.

Il drastico calo nell’isola è dovuto ai sacrifici fatti dai siciliani in seguito alla scelta saggia del Presidente della Regione di chiedere due settimane di zona rossa dopo gli errori del governo nazionale durante le festività natalizie.

Con la zona arancione quei sacrifici non vengono riconosciuti e le attività economiche, a partire da ristoranti e alberghi, vengono distrutte.

Come bene ha dichiarato Confcommercio siciliana, questo provvedimento è devastante per le imprese dell’isola.

Il Presidente della Regione ha affermato che la decisione del Governo nazionale provoca tanta amarezza e tanta rabbia.

Ci riconosciamo pienamente in queste parole.

Musumeci si metta alla testa della protesta che certamente ci sarà e pretenda il ritiro di una norma che non può essere qualificata in altro modo che antisiciliana.

I siciliani saranno di certo tutti con lui.

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