Dedichiamo la vittoria contro l’Inghilterra ai nostri amici scozzesi

Lo abbiamo ripetuto ad ogni occasione.
Siamo siciliani, italiani ed europei.
Ed è in tutte e tre queste vesti che abbiamo tifato e trepidato per l’Italia e alla fine abbiamo festeggiato insieme a milioni di altri come noi.
E abbiamo provato una grande emozione quando la Coppa è stata alzata dalle mani dei giocatori italiani.
È stata una grande Italia che ha meritato di vincere e che ha saputo mostrare capacità e sobrietà.
La capacità di una grande squadra, del suo capitano Chiellini, del portiere Donnarumma e dell’allenatore Mancini.
E la sobrietà, l’eleganza e la felicità del nostro Presidente della Repubblica, Sergio Mattarella.
Ma siamo contenti per tante ragioni.
Siamo contenti perché tutta l’Europa tifava per noi e perché l’Italia ieri rappresentava davvero tutta l’Unione Europea.
E quell’Europa dalla nostra parte l’abbiamo sentita per tutti i 120 minuti di gioco più i recuperi e i tempi per i rigori.
Siamo contenti perché sarebbe stato paradossale che la Coppa d’Europa fosse andata nelle mani di chi dall’Europa ha deciso di uscire.
Non avremmo sopportato i festeggiamenti dello scapigliato e antieuropeo Boris Johnson.
D’altronde se decidi di uscire dall’Unione Europea non puoi pretendere di portarti a casa la Coppa.
E un po’ di soddisfazione l’abbiamo provata anche a vincere a casa loro, dove una tifoseria scomposta, lontanissima dalla sportività italiana, ha vergognosamente fischiato il nostro inno.
E questa vittoria deve avere anche una dedica speciale.
La dedichiamo ai nostri amici scozzesi che hanno tifato e festeggiato con noi e che, prima o poi, otterranno con un referendum l’indipendenza e torneranno nell’Unione Europea.
Insomma. Per tante ragioni, e non solo sportive, l’Italia meritava di vincere e l’Inghilterra meritava di perdere.
Abbiamo festeggiato la vittoria dell’Italia dalla nostra Sicilia che è una Nazione senza Stato e che è stata indipendente per 730 anni.
Una Nazione che non avrà ragione di chiedere l’indipendenza se vengono garantiti in modo serio e rigoroso l’Autonomia, l’attuazione piena dello Statuto speciale, l’eliminazione del profondo divario sociale, economico ed infrastrutturale.
Una Sicilia che con orgoglio continuerà a tifare per la nazionale italiana.




