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SIRACUSA-CATANIA BLOCCATA. ANAS VERGOGNA.

12 Aprile 2023

Nino Piscitello

Migliaia di persone hanno saltato i loro appuntamenti e a decine, forse centinaia, hanno perso l’aereo per lavori svolti in pieno giorno nell’autostrada Siracusa – Catania.

Nella giornata di oggi, a pochi chilometri dalla tangenziale catanese, sono stati avviati dei lavori di rifacimento dell’asfalto in un piccolo tratto.

Questi lavori hanno provocato fin dalla mattina una lunghissima e lentissima coda di decine di chilometri di autoveicoli. Chi si è messo in strada da Siracusa per andare all’aeroporto ha impiegato almeno due ore e trenta anziché gli abituali 40 minuti.

Già dalle 10,00 del mattino si sono levate proteste sui social, ma l’ANAS ha emesso un comunicato solo dopo le ore 13,00. L’ANAS avvertiva che “sulla Tangenziale ovest di Catania sono stati avviati i lavori di pavimentazione nel tratto compreso tra lo svincolo di Zona industriale sud e Zona industriale nord” e “in base all’avanzamento del cantiere, saranno attuati restringimenti di carreggiata”. Si aggiunge che “le lavorazioni saranno eseguite con turnazione sulle 24 ore”. Ma già alle 17,00 nessuno lavorava nel tratto in questione.

SIRACUSA-CATANIA BLOCCATA. ANAS VERGOGNA.

Tutti sanno che in quel tratto di autostrada anche una piccola strozzatura può provocare code insostenibili. Eppure si continuano a svolgere in pieno giorno lavori non particolarmente rilevanti che si potrebbero fare con tranquillità nelle ore notturne.

E comunque nessun avviso dato agli automobilisti che nei chilometri precedenti avrebbero potuto prendere strade alternative.

La conseguenza è stata devastante. Migliaia di persone hanno perso i loro appuntamenti e sono venuti meno ai propri impegni arrivando con due ore di ritardo.

Centinaia di persone hanno perso l’aereo

Ma soprattutto decine, forse centinaia, di persone hanno perso l’aereo non arrivando in tempo all’aeroporto di Catania.

E in questo periodo il costo dell’aereo per Roma o per Milano, già alto, diventa altissimo per chi si è dovuto riproteggere nella stessa giornata a 350 euro con Ryanair o quasi 500 con ITA.

Evidentemente all’ANAS tutto questo non interessa e non ci si pone il problema dei gravissimi disagi subiti dai cittadini e dai turisti che con l’auto si recano all’aeroporto.

L’assessore alle Infrastrutture, Alessandro Aricò, e il Presidente della Regione, Renato Schifani, accertino i fatti illustrati e contestino all’ANAS il gravissimo episodio. E si chiedano anche rimborsi per chi ha perso il volo.

La determinazione con la quale si risponde a una simile vergogna denota la capacità di un governo di sentirsi vicino ai cittadini.

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