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SQUADRISTI SCHIERATI CON HAMAS

300 su 115.000 non possono definirsi neanche minoranza.

19 Aprile 2024

Redazione

studenti pro Palestina

Se 300 studenti dei cosiddetti collettivi universitari su 115.000 iscritti alla Sapienza si arrogano il diritto di rappresentare tutti gli altri e si scontrano con la polizia facendo 27 feriti tra le forze dell’ordine e cercando di imporre con violenza la loro posizione, quelli sono squadristi.

Il diritto a manifestare non c’entra nulla con le devastazioni, gli assalti al Rettorato e al Commissariato interni all’Università, l’intimidazione alla Rettrice e al Senato Accademico per costringere ad interrompere la collaborazione con le università israeliane, il prendere a pugni un dirigente di polizia, il danneggiare vetture di personale dell’università e delle forze dell’ordine.

Se poi si attacca Israele con posizioni oggettivamente antisemite, si utilizza a sproposito il termine genocidio, non si condannano anche i massacri del 7 ottobre e non si chiede il rilascio degli ostaggi, di fatto ci si schiera con i nazisti di Hamas.

La nostra solidarietà quindi ai 27 agenti feriti e alla Rettrice della Sapienza che ha respinto le intimidazioni.

“Piena condanna per le violenze avvenute oggi da parte dei collettivi a Roma”, ha detto la premier Giorgia Meloni. “Devastazioni, aggressioni, scontri, assalti a un Rettorato e a un Commissariato, con un dirigente preso a pugni. Questo non è manifestare, ma delinquere. La mia solidarietà al dirigente della Polizia aggredito, a tutte le Forze dell’ordine e ai docenti”.

Condividiamo pienamente la dichiarazione della premier e chiediamo che si riporti serenità nelle università italiane garantendo il diritto allo studio a tutti gli studenti.

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