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SUPERBONUS 110%, ENORME TRUFFA CON I NOSTRI SOLDI

UNA NORMA CHE HA ARRICCHITO TANTI TRUFFATORI

4 Maggio 2024

Rino Piscitello

superbonus

La Guardia di Finanza di Siracusa ha scoperto una truffa sul Superbonus 110% che ha portato al sequestro preventivo di circa 13 milioni di euro.

L’attenzione dei finanzieri del Nucleo di Polizia Economico-Finanziaria si è puntata su due contratti di compravendita immobiliari stipulati in qualità di acquirenti da una coppia di coniugi, risalenti al 2020 e al 2021 e aventi ad oggetto in entrambi i casi un fabbricato in stato di abbandono e l’annesso terreno agricolo.

Subito dopo la stipula del rogito si registrava all’anagrafe tributaria la costituzione di due condomìni con sede nella provincia di Siracusa e Ragusa, di cui una signora (la moglie) risultava essere rappresentante; dopo aver ottenuto le prescritte autorizzazioni locali, si avviavano i lavori di ristrutturazione edilizia, con demolizione e ricostruzione degli immobili al fine di trasformarli in strutture residenziali e turistico-ricettive.

A fronte dei costi sostenuti, i predetti condòmini hanno avanzato le richieste per il beneficio fiscale del Superbonus, ottenendo il riconoscimento di un credito pari al 110% di quanto speso per i lavori.

Ma prima della stipula dei due rogiti i coniugi hanno proceduto, senza averne ancora titolo e con l’aiuto di alcuni professionisti compiacenti, al frazionamento catastale dei due fabbricati mediante la costituzione di 118 nuovi subalterni rispetto ai 4 originari, con l’unica finalità, come le indagini hanno dimostrato, di ottenere un beneficio fiscale di gran lunga maggiore rispetto all’importo spettante.

Al riguardo, la disciplina del Superbonus 110% consente di poter usufruire di un ammontare massimo per singola unità immobiliare pari 96.000 euro.

Laddove non si fosse frazionata la proprietà, con la costituzione (fittizia) dell’ente di gestione comune, gli indagati avrebbero potuto usufruire del beneficio per un massimo di sole quattro unità immobiliari per un totale, facilmente ricavabile, di poche centinaia di migliaia di euro.

Subito dopo l’avvio dei lavori, si riscontrava che, relativamente ad uno dei due fabbricati, su alcuni portali delle più importanti agenzie immobiliari nonché su alcune piattaforme social era pubblicizzata la reale natura del frazionamento che non era quello di costituire un condominio e suddividerlo in unità abitative bensì realizzare un Resort Wellness & Spa di lusso, composto da appartamenti, un grande albergo, un’area multifunzionale, un ristorante e un centro benessere.

In tal modo, mediante l’ausilio di professionisti, consulenti e delle società che avevano svolto i lavori, si realizzavano due rilevantissime operazioni immobiliari speculative, finanziandole interamente a spese dello Stato.

I finanzieri hanno dunque proceduto al sequestro preventivo del complesso immobiliare del valore di oltre 8 milioni di euro, di crediti fiscali già concessi per 1,3 milioni di euro e di ulteriori 3,5 milioni di euro ancora in fase di riconoscimento, pronti per essere utilizzati in compensazione delle imposte dovute, generando un ingente danno all’erario.

Una truffa di questa portata mette in evidenza il gravissimo errore determinato dal Superbonus 110% che ha pesantemente danneggiato le casse dello Stato, ha consentito a tanti truffatori di effettuare operazioni speculative e che, anche nei casi leciti, ha determinato uno spostamento di ricchezza dai ceti più poveri a quelli più ricchi della società.

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