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TARÌ, UNA MONETA COMPLEMENTARE PER LA SICILIA

9 Luglio 2021

Rino Piscitello

Interessante proposta del Gruppo Attiva Sicilia

È passato ormai molto tempo da quando i gruppi parlamentari dell’Assemblea Regionale Siciliana organizzavano convegni tematici con cadenza settimanale coinvolgendo società civile, associazioni di categoria e professori universitari.

Era un modo per parlare delle tematiche e studiarle aggiornando le proprie proposte.

Attiva Sicilia è il gruppo più giovane nato all’Assemblea, ma in tema di confronti, proposte, e coinvolgimenti esterni non è secondo a nessuno.

Ieri ha presentato una proposta cara a buona parte dei movimenti siclianisti; la possibile nascita di una moneta complementare in Sicilia, che hanno proposto di chiamare Tarì.

Angela Foti, vicepresidente dell’ARS, e Sergio Tancredi, Presidente del gruppo parlamentare, hanno affrontato, con la serenità di chi ha studiato la tematica delle monete complementari, materia piuttosto ostica per chi non si occupi di economia,.

Volendo esprimere la questione con semplicità, potremmo dire che in un periodo di grave crisi economica, come quella che vive ormai da anni la Sicilia, le immissioni di liquidità non sono spesso sufficienti a fare ripartire l’economia. Nei periodi di crisi infatti si tende a tenere fermo il denaro. In questi casi, più che immettere danaro nel sistema, occorre garantire circolazione e velocità di circolazione del denaro.

Occorre che vengano scambiati beni e servizi e che si introducano nel circuito sistemi di compensazione.

E a queste necessità può rispondere una moneta complementare.

L’ipotesi non è bizzarra. Ne esistono diversi esempi, ma il più noto è il Sardex, moneta complementare nata in Sardegna, che effettua scambi per centinaia di milioni di euro.

Il convegno “La Sicilia in attivo” si è tenuto nella sala “Piersanti Mattarella” a Palazzo dei Normanni a Palermo. All’iniziativa sono intervenuti i deputati regionali di Attiva Sicilia, Angela Foti e Sergio Tancredi, l’assessore regionale all’Economia, Gaetano Armao (che ha offerto anche un proprio contributo  scritto), l’economista Antonino Galloni, la dottoressa Paola Loredana Bruno dell’Ordine dei dottori commercialisti di Palermo, Alessia Ruggeri, presidente dell’Unione della Partite Iva, Antonello Mineo, del distretto Meccatronica, Giuseppe Li Rosi, della Compagnia siciliana delle sementi “Simenza”, e Gaetano Santoro, responsabile dell’Unione Partite Iva Nazionale.

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