/// Invia un contenuto >>

TERRA È VITA CONTRO PATUANELLI

8 Giugno 2021

di: Umberto Riccobello

Incontro con la segreteria del ministro

Il movimento di agricoltori siciliani Terra è Vita ha avuto nei giorni scorsi un incontro con il Capo della Segreteria tecnica del Ministro Patuanelli relativamente al tentativo delle regioni del Nord, avallato dal Ministro, di stabilire a loro vantaggio una nuova ripartizione dei fondi dello Sviluppo Rurale (Fondo FEARS).

La Politica Agricola Comune (PAC) si avvia ad essere riformata e la trattativa tra i Paesi europei per il prossimo settennato è ancora da definire.

In attesa di tutto questo, l’Unione Europea ha deciso di prorogare di due anni il vecchio settennato della PAC.

In questi due anni tutto dovrebbe rimanere inalterato ma le regioni del Nord e il ministro non sono d’accordo.

La PAC è formata da due pilastri: Il primo relativo al sostegno diretto al reddito degli agricoltori che ha parametri che sono più vantaggiosi per gli agricoltori del Nord; il secondo, ossia la politica di sviluppo rurale, che, essendo congegnato allo scopo di ridurre il divario tra le diverse parti del Paese, è storicamente a vantaggio delle regioni del Sud e della Sicilia.

Le Regioni del Nord chiedono incomprensibilmente di modificare soltanto il secondo pilastro, mentre la logica richiederebbe di non modificare nulla fino al 2023, ovvero di riconsiderare entrambi.

Il ministro Patuanelli sostiene che la sua è un’offerta di mediazione, ma così non è e, anche con la sua proposta, il Sud e la Sicilia perderebbero centinaia di milioni di euro.

Il Movimento Terra è Vita, che negli ultimi anni ha costituito il fronte avanzato nella difesa degli agricoltori siciliani, ha ribadito che non può esservi alcuna mediazione se si tenta di modificare soltanto il secondo pilastro.

“O si modificano entrambi o tutto rimane fermo fino al 2023 – hanno sostenuto i rappresentanti del movimento Giuseppe D’Angelo e Santo Bono.

Il Ministero ha provato a rassicurarci – continuano – garantendo che avrebbero fatto in modo che il Sud e la Sicilia recuperassero le perdite per altri canali, ossia con “una tantum” prelevata da altri capitoli, ma non sono riusciti a spiegarci le motivazioni di un comportamento così illogico. Evidentemente – concludono i rappresentanti di Terra è Vita – l’obiettivo è arrivare alle trattative del 2023 con un fatto già compiuto.”

Su questo argomento il Governo Musumeci, con l’Assessore all’ Agricoltura, Toni Scilla, è ovviamente schierato fin dal primo momento a difesa dei diritti degli agricoltori siciliani ribadendo che chi vuole cambiare le regole del gioco durante la partita compie un inaccettabile atto di scorrettezza.

/// Articoli correlati

Il tuo contenuto è stato inviato correttamente.
Riceverai l'url da condividere dopo la pubblicazione