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TERREMOTO NELLA SANITÀ TRAPANESE E L’OSSESSIONE HARD

12 Dicembre 2023

Redazione

Oltre 60 finanzieri del Comando Provinciale di Trapani nella giornata di ieri hanno dato esecuzione ad un’ordinanza applicativa di misure cautelari personali emessa dal G.I.P. del locale Tribunale, su richiesta della Procura della Repubblica, nei confronti di 13 soggetti, di cui 2 tradotti in carcere, 8 posti agli arresti domiciliari e 3 colpiti dalle misure coercitive dell’obbligo o del divieto di dimora nel comune di residenza.

Tra gli altri anche la Presidente del Consiglio comunale di Trapani e un consigliere del Comune di Mazara.

Nel complesso i soggetti indagati sono 17 indagati a vario titolo, per corruzione, induzione indebita a dare utilità, turbata libertà del procedimento di scelta del contraente, truffa ai danni di Ente pubblico, frode nelle pubbliche forniture, falsità ideologica e materiale commessa dal pubblico ufficiale, rivelazione di segreti d’ufficio, favoreggiamento personale e false attestazioni di presenza in servizio.

E qui ci starebbe bene un “e chi più ne ha, più ne metta”.

Un intero sistema mostra tutte le sue incrinature. Un collaudato meccanismo di “addomesticamento” e
“manipolazione” di procedure di gara, pubblici concorsi ed affidamenti di incarichi dirigenziali all’interno delle strutture sanitarie trapanesi attuato, in un contesto collusivo e secondo una logica clientelare, con la compiacenza di alcuni pubblici ufficiali.

Le indagini, inizialmente tese a verificare la regolarità di un bando di gara indetto dall’A.S.P. di Trapani per la fornitura di attrezzature sanitarie necessarie per fronteggiare l’emergenza sanitaria da Covid-19 da destinare ai reparti di terapia intensiva, hanno nel tempo evidenziato la presenza di significative carenze e condotte distorsive nella gestione e nello sviluppo della procedura d’urgenza bandita, andando quindi a turbarne la procedura di aggiudicazione ad esclusivo vantaggio di una S.p.a. già contrattualmente legata all’Azienda Sanitaria trapanese.

Sono stati rilevati profili di illiceità anche in ordine ad altre procedure di affidamento di forniture per i servizi sanitari nonché relative all’assunzione di personale dirigente ed amministrativo presso l’Azienda Sanitaria Provinciale di Trapani.

Le condotte contra legem si sarebbero estrinsecate nel partecipare anzitempo a soggetti esterni ed a candidati, poi risultati vincitori della selezione, il testo da cui sarebbero state tratte le domande da
porre in sede d’esame; in taluni casi sarebbero state anche fornite specifiche indicazioni in merito al contenuto delle domande stesse ed in una circostanza sarebbe stato rilevato il ruolo attivo di un componente della commissione prestatosi ad agevolare un candidato affinché selezionasse la busta contenente i quesiti concordati.

Nel corso delle investigazioni sono venute in rilievo una serie di altre condotte illecite: dal medico che
nell’esercizio dell’attività libero-professionale intramuraria avrebbe gestito personalmente la propria “agenda delle visite” intervenendo nelle procedure di pagamento da parte dei
pazienti (incassando materialmente in contanti l’importo della visita eseguita), alla omissione della
comunicazione del “contatto stretto” e della positività al virus da Covid-19 (con compiacenza del responsabile di laboratorio), alla richiesta di prestazioni sessuali nei confronti di una donna bisognevole di supporto nella procedura di rinnovo della patente di guida, per finire alle false attestazioni di presenza in servizio tramite abusiva timbratura del badge elettronico.

L’elenco dei reati fa venire davvero la pelle d’oca. Ma quello che, nelle intercettazioni, dimostra la maggiore brutalità, rimane la richiesta di prestazioni sessuali.

Una vera e propria schifosa ossessione.

L’ex direttore sanitario parla con una signora che ha necessità di una patente speciale di guida.

“Tu lo sai… tu lo sai chi è il numero uno in un’azienda sanitaria?… il numero uno in un’azienda sanitaria è il direttore sanitario, che comanda tutti gli ospedali. Io sono direttore sanitario a Trapani. Se tu vieni qua te lo faccio fare a vista…”. Ma “Se non mi fai un pomp… io non faccio un cazzo….”.

Una tristezza sconfortante che lascia davvero senza parole.

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