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TRE ANFORE ROMANE RINVENUTE NEL MARE DI MONDELLO

21 Aprile 2021

Nino Piscitello

Samonà: Stagione molto fortunata per l’archeologia subacquea

Tre anfore romane, databili tra il II sec a.C. e il II sec d.C. sono state rinvenute nello specchio d’acqua antistante Mondello (PA) grazie all’attività di monitoraggio e vigilanza della Soprintendenza del Mare della Regione Siciliana.
“È una stagione molto fortunata per l’archeologia subacquea. Nell’arco di pochi mesi – sottolinea l’assessore regionale dei Beni culturali e dell’Identità Siciliana, Alberto Samonà – nelle acque della Sicilia sono stati individuati, e in molti casi recuperati, importanti reperti relativi a diversi periodi storici: dall’antichità alla prima metà del ‘900. Appena dieci giorni fa, infatti, nelle acque antistanti Ognina, a Siracusa, veniva individuato un aereo risalente alla seconda guerra mondiale. Un ambito, quello in cui opera la Soprintendenza del Mare, di grande importanza per il Governo regionale che sta dedicando sempre maggiore attenzione all’attività di ricerca e di valorizzazione del patrimonio sommerso, rafforzando le collaborazioni con organismi nazionali e internazionali. Questo – aggiunge l’assessore Samonà – ci consente di arricchire il bagaglio di conoscenze storiche sul Mediterraneo ma anche di offrire, attraverso gli itinerari subacquei, un’opportunità unica di conoscere la Sicilia attraverso il mare e di trasmettere questa ricchezza culturale ai nostri giovani”.

“Il ritrovamento delle tre anfore nel golfo di Mondello – dice la Soprintendente del Mare, Valeria Li Vigni – a conferma dello studio avviato da Sebastiano Tusa, testimonia che in questo specchio di mare sono conservate innumerevoli microstorie che attendono solo di essere portate alla luce.

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