TRUFFA DEI GIOIELLI: L’INGANNO A PALERMO

UN COMMERCIANTE CADE NELLA TRAPPOLA E PERDE I RISPARMI

8 Settembre 2026

Redazione

nella foto: i gioielli falsi della truffa

La truffa dei gioielli torna a colpire per le strade di Palermo, riportando alla memoria le dinamiche di certe storiche commedie all’italiana in cui l’astuzia dei furbi trovava terreno fertile nell’ingenuità altrui. Se un tempo le vittime d’elezione dei truffatori di strada erano i turisti d’oltreoceano, oggi il panorama è cambiato e a cadere nella rete sono i nuovi cittadini che cercano di costruirsi un futuro in Italia.

Il teatro dell’inganno si trova nei pressi di via Lincoln, zona di passaggio e commercio all’ingrosso. Un piccolo esercente italiano di origine bengalese, Mazumder Harun, da anni residente in città e titolare di una propria attività nel settore dell’abbigliamento, stava girando per acquistare nuova merce per il proprio negozio quando è stato avvicinato da un primo sconosciuto. L’uomo ha finto di trovarsi in improvvisa difficoltà finanziaria e di dover svendere a un prezzo d’occasione un prezioso anello e cinque brillanti pur di ottenere liquidità immediata.

La scena si è svolta secondo un canovaccio collaudato ed efficace. In pochi istanti è comparsa una seconda persona che si è mostrata fortemente interessata all’acquisto, rammaricandosi tuttavia di non disporre del denaro contante necessario per concludere l’affare al momento. A completare il quadro è arrivato un terzo complice, presentato come un esperto del settore, il quale ha esaminato le pietre garantendone senza esitazione la grande qualità e il valore economico elevato.

Dinnanzi a un’occasione all’apparenza imperdibile, il commerciante si è lasciato persuadere e si è recato a prelevare la somma concordata. L’appuntamento definitivo per lo scambio è stato fissato poco lontano, nella zona di piazza Borsa. Lì la vittima ha consegnato ben 4.500 euro, l’equivalente di un anno intero di sacrifici e di risparmi destinati ai famigliari rimasti nel paese d’origine.

I tre raggiratori hanno fornito all’acquirente un presunto documento di garanzia, chiedendogli di effettuare una fotocopia in una vicina rivendita di tabacchi. Soltanto una volta uscito dall’esercizio commerciale, con i fogli in mano, l’uomo si è reso conto che la strada era deserta e i tre si erano dileguati con il bottino.

nella foto: la garanzia falsa rilasciata

Oltre a sporgere formale denuncia tramite i propri legali, il commerciante ha scelto di rendere pubblica la vicenda. La decisione nasce dal desiderio di aiutare le forze dell’ordine nell’individuazione dei responsabili e soprattutto di allertare la popolazione, in particolar modo le persone anziane e gli stranieri, affinché nessuno cade più in simili inganni tesi lungo le vie cittadine.

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