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I TURCHI LIBERATI, I PESCATORI SICILIANI NO!

12 Dicembre 2020

Rino Piscitello

pescatori siciliani sequestrati in libia

La Turchia fa la voce grossa e Haftar cede; l’Italia è inerte e i pescatori restano in carcere

pescatori siciliani sequestrati in libia

Domenica scorsa il cargo turco “Mabouka” è stato sequestrato dalle vedette costiere di Haftar  con la stessa accusa avanzata ai pescatori siciliani, ossia di essere entrati nella cosiddetta zona di esclusione e i 17 componenti dell’equipaggio sono stati messi agli arresti.

Il Ministro degli Esteri turco ha subito minacciato Haftar dichiarando “chi tocca i nostri interessi diventa un obiettivo legittimo per la nostra ritorsione”. Davanti alla minaccia Haftar cede subito e libera il cargo con tutti i marinai turchi.

In 6 giorni si è tutto concluso.

I pescatori siciliani invece da 103 giorni rimangono prigionieri di Haftar e il governo italiano è assolutamente incapace di alzare la voce.

Sventurato quel popolo che come ministro degli esteri ha Giggino Di Maio.

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