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UN SIT-IN SBAGLIATO E CONTROPRODUCENTE

AL TRIBUNALE DI CATANIA CONTRO PRESUNTE INGERENZE POLITICHE

21 Maggio 2024

Rino Piscitello

sit-in

Si è svolto oggi davanti al Tribunale di Catania un sit-in all’insegna della parola d’ordine “la politica non condizioni la magistratura”.

Un presidio contro il presunto condizionamento di alcuni politici del centrodestra sul CSM per impedire una specifica nomina a procuratore di Catania.

La notizia dell’indebita pressione sul CSM di alcuni politici del centrodestra è apparsa su un quotidiano notoriamente di parte che non ha riportato ovviamente alcuna prova, ma soltanto alcune illazioni.

Per alcuni è stata però una straordinaria occasione per gridare al complotto.

Il sit-in è stato a nostro parere un’iniziativa sbagliata, che ha assunto un inevitabile sapore politico, a tratti peraltro minoritario ed estremista, e quindi ha dato, a torto o a ragione, l’idea di un ulteriore, sebbene opposto, tentativo di condizionamento.

Il risultato è peraltro certamente controproducente perché organizzare una manifestazione a difesa oggettiva di uno dei candidati non può che indebolirlo.

Il danno definitivo, la goccia che ha fatto traboccare il vaso è stato poi il comunicato stampa con il quale la CGIL ha aderito al sit-in.

Un attacco alle posizioni politiche del centrodestra a prescindere dall’argomento del sit-in che ha dato all’intera manifestazione indiscutibili caratteristiche estremiste e di sinistra e poi lo schieramento esplicito con nome e cognome con uno dei candidati a procuratore che più che indebolirlo rischia di averlo seriamente danneggiato. Al punto da ingenerare il sospetto che tutto questo sia stato volontario.

P.S. Abbiamo appositamente evitato di fare nomi di candidati a procuratore che sono già stati fatti troppe volte a sproposito.

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