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UNA COMPAGNIA AEREA SICILIANA È NECESSARIA

8 Aprile 2024

Francesco Cimò

“Oggi creare una compagnia aerea siciliana con capitali siciliani è un atto rivoluzionario”. Così ha esordito Luigi Crispino sabato scorso nel suo intervento al Travelexpo di Terrasini.

Luigi Crispino è l’imprenditore siciliano che fondò la compagnia aerea siciliana Air Sicilia, allora pesantemente boicottata che ha operato tra il 1994 e il 2002, e che da decenni è impegnato nell’ipotesi di costituzione di una compagnia aerea di siciliani per la Sicilia ad azionariato popolare.

Crispino ha ricordato come ogni anno la Sicilia, con i suoi vari enti, spende 140 milioni di euro a sostegno ed incentivo delle compagnie aeree per i collegamenti da e per la Sicilia.

Senza contare i 24 milioni per la continuità territoriale con Lampedusa e Pantelleria (che Air Sicilia gestiva con appena 1 milione e mezzo l’anno).

Le tariffe però sono sempre più alte.

AirSicilia e WindJet, compagnie aeree siciliane oggi non più attive, non hanno mai ricevuto contributi eppure erano vere compagnie low-cost. Mentre Ryan Air riceve 60 milioni l’anno, facendo gli interessi degli irlandesi e portando i propri guadagni a Dublino.

Crispino ha fatto presente di aver calcolato che il costo industriale complessivo di un aereo moderno per un’ora di volo è di soli 44 euro per ogni posto.

Da qui l’importanza della creazione di una compagnia aerea siciliana in azionariato popolare per la quale si sta procedendo alla raccolta di fondi tramite piccoli azionisti siciliani.

Si chiama Aerolinee Siciliane SpA.

“Nel 2019 – si legge nel profilo Facebook di Luigi Crispino – un gruppo di Siciliani lungimiranti, guidati da esperti nel settore, consapevoli delle problematiche logistiche ed economiche insite nel sistema dei trasporti da e per l’Isola ed avendo inoltre a cuore lo sviluppo sociale ed economico della propria terra, fonda una Società, Aerolinee Siciliane SpA, con la finalità di creare una Compagnia aerea di Bandiera low cost al servizio della Sicilia e dei Siciliani.

Per realizzare ciò è stato avviato un progetto ambizioso ed avanzato attraverso cui il Capitale Sociale necessario per avviare l’attività dell’azienda viene costituito dai Siciliani che, raggruppati in un modello organizzativo contabile e fiscale previsto dall’Ordinamento giuridico, rilevano libere quote azionarie societarie, ognuno secondo le proprie possibilità.

La peculiarità di questo modello, denominato Azionariato diffuso e popolare, è che non può esserci di conseguenza un ” Padrone” che ne decide le finalità, le politiche commerciali e l’assetto organizzativo, ma sono i Soci che diventano artefici di un Progetto le cui molteplici ricadute sono a vantaggio di tutti i Siciliani.

Ci sono molti studi che dimostrano quali effetti produce la presenza di una Compagnia aerea di bandiera low cost, effetti che ricadono sia sui passeggeri che sul territorio.

Non è soltanto il problema del caro voli che non avrebbe più ragione di esistere in una Azienda nelle cui finalità non rientra di certo l’aspetto speculativo, ma sono molteplici e ormai assodate le rilevanti opportunità di sviluppo per le aree interessate che scaturiscono dalla destagionalizzazione dei flussi turistici, dalla stabilità delle tariffe praticate, dall’impatto economico generato sul territorio.

Senza perdere di vista l’importante ricaduta sull’aspetto sociale che offre questo modello di capitalismo solidale, dando uno sbocco a tantissimi giovani che non dovranno più emigrare.

Il COVID ha bloccato e impedito lo sviluppo e l’ evolversi dell’iniziativa, ma proprio in questi giorni, con la riapertura delle sottoscrizioni finalizzate ad un Aumento del Capitale Sociale, sta prendendo nuovo slancio e nuovi Soci sono in procinto di condividere il Progetto, sottoscrivendo nuove Azioni.

Il buon senso vorrebbe che tutti i Siciliani sostenessero questa iniziativa, i residenti e quelli sparsi in tutto il mondo, semplici cittadini, famiglie, imprenditori, professionisti, operatori economici.”

La raccolta è arrivata quasi a 500.000 euro. L’obiettivo è di arrivare a 2 milioni di euro entro settembre.

Vi sono trattative per noleggiare un Airbus 319 e sembra che vi sia una prima interlocuzione con la Regione.

Per le autorizzazioni al volo serviranno poi ancora quattro mesi.

Ci auguriamo che nel percorso non vi sia alcuna ingenuità, ma noi da parte nostra comunque, come quotidiano siciliano, ci schieriamo a favore della nascita di questa compagnia e invitiamo tutti a sostenerla.

La nostra isola ha bisogno di una compagnia aerea del territorio, così come la Corsica con Air Corsica.

Ci auguriamo che il governo regionale voglia impegnarsi nella stessa direzione.

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