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VACCINI E PRODOTTO INTERNO LORDO

20 Gennaio 2021

di: Redazione

Quando il silenzio è d’oro

letizia moratti vaccini pil

Parlare non è obbligatorio.

Tanti politici dovrebbero incidersi questa massima sulla mano in modo da poterla leggere più volte al giorno e riflettere. E dovrebbero ricordare anche il detto “voce dal sen fuggita, più richiamar non vale”.

La neo assessora della sanità lombarda, Letizia Moratti, in una lettera al Commissario Covid Arcuri sul tema dei vaccini ha proposto di stabilire la quantità delle dosi di approvvigionamento spettanti alle Regioni sulla base di quattro parametri: densità abitativa della regione, prodotto interno lordo, la maggiore mobilità e quanto il territorio sia stato colpito dalla pandemia.

Inserendo il parametro prodotto interno lordo, ha di fatto proposto che le regioni vengano rifornite di vaccino in modo proporzionale alla propria ricchezza o meglio capacità produttiva.

Poi, rendendosi conto della gravità delle sue parole ha provato a negare di averle dette, ma alcuni TG hanno mandato in onda l’audio originale nel quale le parole si distinguevano con chiarezza.

Ora tutti sanno che la Moratti è un esponente di prestigio del mondo imprenditoriale e politico e che prudenza ed esperienza non le mancano.

Come è possibile allora che abbia detto una simile gigantesca sciocchezza?

Noi riteniamo che l’unica spiegazione è la perdita dei freni inibitori che colpisce molti politici settentrionali di tutte le posizioni quando parlano del Sud.

Si tratta di una sindrome gravissima che trasforma anche le persone più serie in divertenti macchiette.

La cura? Un persistente, lunghissimo silenzio.

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