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VIVERE ALL’ESTERO E SENTIR PARLARE DELLA PROPRIA TERRA

28 Gennaio 2021

di: Redazione

Nostalgia e orgoglio

treno

di Giuseppe Attilio Laudani

Scrivo per riportarvi la recensione di un programma TV sulla Sicilia andato in onda nella TV inglese, in particolare su Channel 5, mercoledì scorso 18 gennaio. La necessità di scrivervi sorge dal fatto che trovandomi in Inghilterra, mi inorgoglisce vedere la nostra Isola apprezzata per la sua bellezza, la sua arte e la sua cultura, e cioè è rimarcato dai commenti sui 7 siti Unesco siciliani che si trovano nel documentario, nella TV d’oltremanica.

Nella loro serie di puntate intitolata “World’s most scenic rail journey”, che tradotto in italiano vuol dire “I viaggi in treno più panoramici del mondo”, gli inviati inglesi, insieme a collaboratori locali, hanno fatto tappa in Sicilia, per documentare il viaggio in treno in uno dei paesaggi ferroviari più panoramici della Sicilia, quello del ragusano/sud-est isolano. Per essere più precisi, la puntata ha seguito il viaggio in treno del regionale che da Comiso va a Catania e successivamente del treno della ferrovia circumetnea tra Catania e Randazzo. Durante il documentario, i reporter si sono fermati in diversi punti per documentare i repertori, le bellezze e le eccellenze del posto. Più in dettaglio, i seguenti luoghi sono stati oggetto di approfondimento durante il percorso:

  1. Castello di Donnafugata: prima tappa del treno al famoso castello di Donnafugata, costruito sul finire dell‘800 da nobili siciliani e che possiede uno stile neogotico per ispirazione dall’allora regno britannico
  2. Ragusa: fermata a Ragusa Ibla per mettere in risalto il bellissimo Duomo di San Giorgio
  3. Tunnel elicoidale a Ragusa: subito dopo il treno si trova a passare da Ragusa Ibla alla parte nuova della città che si trova a un livello di 400mt inferiore. Alla fine del diciannovesimo secolo, superare tale dislivello era impossibile e poneva un grande ostacolo al movimento di merci verso Siracusa/Catania. Per ovviare a tutto ciò, un tunnel di forma elicoidale fu fatto costruire intorno agli anni ‘80 del 1800, da esponenti di alcune famiglie nobiliari siciliane. Il tunnel è letteralmente un capolavoro ingegneristico siciliano, tale fu infatti il progettista Giuseppe Mazzarella, ed è letteralmente scavato “dentro la montagna”. All’interno del tunnel vi è un singolo binario di rotaie, e una stretta apertura che consente “appena” il passaggio del treno. Il tunnel fu costruito “a mano” data l’indisponibilità, allora, di mezzi di perforazione. Il treno inserendosi nell’elica riesce a superare agevolmente, data la discesa graduale, l’ampio dislivello. La puntata riporta la testimonianza dello scrittore, in temi di rotaie, Emanuele Minardo, il cui padre fu soggetto, nel 1963, di un soccorso di un treno a vapore in avaria che era si era fermato dentro al tunnel e che minacciava la morte dei passeggeri per inalazione di monossido di carbonio
  4. Modica: il viaggio fa fermata anche a Modica per mostrare soprattutto l’eccellenza del famoso cioccolato, intervistando il “chocolate maker” proprietario del negozio di cioccolato che va avanti da generazioni, da quando uno dei suoi avi ne iniziò la tradizione
  5. Siracusa: lo stop a Siracusa si focalizza sull’isola di Ortigia con il duomo di Siracusa, evidenziando come quest’ultimo fu originariamente costruito per essere un tempio greco dedicato alla dea Atena, ma che nei secoli di storia siciliana ha visto l’alternarsi di diversi culti da quello, appunto, greco a quello musulmano e infine a quello cristiano con l’avvento dei Normanni, fino ai giorni nostri
  6. Catania: dopo Siracusa il treno continua fino a Catania. Qui vengono documentati i passaggi per il famoso mercato del pesce, l’anfiteatro romano di Piazza Stesicoro e il teatro romano di via Vittorio Emanuele. Da Catania il viaggio riparte per mezzo del treno della ferrovia Circumetnea. A bordo del treno circumetneo la troupe dialoga con il personale a bordo sui paesaggi a sfondo lavico ai lati dei binari e sugli spettacoli offerti dal vulcano con la sua costante e imprevidibile attività, non priva di fenomeni eruttivi tanto spettacolari quanto irripetibili nella sua bellezza e pericolosità
  7. Etna: la puntata si conclude con un’escursione sull’Etna, dove grazie alla presenza di un fotografo siciliano, appassionato del vulcano, si arriva al cratere di Sud-Est. Il fotografo racconta di momenti di particolare bellezza, ma anche di pericolo a cui il fotografo e la sua troupe sono andati incontro durante la sua attività fotografica. Momenti di pericolo, per fortuna, senza gravi conseguenze.

La puntata è arricchita dalle testimonianze di residenti e guide locali che rendono il documentario ancora più interessante. Il tutto in poco più di tre quarti d’ora, ma tanto basta per far apprezzare agli inglesi (e anche a noi siciliani) la bellezza della nostra Terra.

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