/// Invia un contenuto >>

VOGLIONO CAMBIARE LE REGOLE A GIOCO INIZIATO E A LORO CONVENIENZA

7 Maggio 2021

Umberto Riccobello

Le regioni del Nord e il ministro Patuanelli contro l’agricoltura del Sud

Ieri, gli assessori all’agricoltura di Basilicata, Calabria, Campania, Puglia e Sicilia, ai quali si è associata anche l’Umbria, hanno tenuto una Conferenza Stampa al Senato per ribadire che “le regole di riparto dei fondi europei per le politiche di sviluppo rurale non possono essere cambiate in corso d’opera, a meno di non voler penalizzare, indebolendo il Meridione e l’Umbria, l’integrità dell’intero comparto agroalimentare italiano”.

Nel mirino, l’atteggiamento del Ministro delle politiche agricole e forestali, Patuanelli: “Da mesi – hanno ribadito gli assessori all’Agricoltura delle sei Regioni – siamo impegnati a ricercare un punto di equilibrio per garantire il raggiungimento di un accordo equo. Abbiamo però sempre trovato porte chiuse, specie dopo la decisione del ministero dell’Agricoltura di ignorare persino le indicazioni della Commissione europea.”

La vicenda è molto complessa e proveremo a semplificarla il più possibile per consentire ai nostri lettori e ai nostri ascoltatori di comprendere l’operazione contro il Sud delle regioni del centronord con le quali si è schierato il ministro 5 stelle Patuanelli.

La Politica Agricola Comune (PAC) si avvia ad essere riformata e la trattativa per il prossimo settennato è ancora da definire.

In attesa di tutto questo, si è deciso di prorogare di due anni il vecchio settennato della PAC.

Una proroga dovrebbe mantenere invariate le condizioni. Ma così non è.

La Politica Agricola Comune è formata da due pilastri: Il primo relativo al sostegno diretto al reddito degli agricoltori che ha parametri che sono più vantaggiosi per gli agricoltori del Nord; il secondo, ossia la politica di sviluppo rurale, che, essendo congegnata allo scopo di ridurre il divario tra le diverse parti del Paese, è storicamente riposizionata a favore delle regioni del Sud.

Le Regioni del Nord chiedono incomprensibilmente di modificare soltanto il secondo pilastro, mentre la logica richiederebbe di non modificare nulla fino al 2022, ovvero di riqualificare entrambi.

Il Movimento Terra è Vita, movimento di agricoltori siciliani, da tempo chiede per queste ragioni le dimissioni del ministro Patuanelli, e chiede ai 5 stelle siciliani di prenderne le distanze.

/// Prima pagina

/// Articoli correlati

Il tuo contenuto è stato inviato correttamente.
Riceverai l'url da condividere dopo la pubblicazione