CASTELLO UTVEGGIO, AL VIA LA CONCESSIONE

LA STORICA DIMORA SU MONTE PELLEGRINO A PALERMO AFFIDATA AI PRIVATI PER OSPITARE EVENTI, SCIENZA E CULTURA

18 Settembre 2026

Redazione

La rinascita di Castello Utveggio, lo storico edificio che domina la città dall’alto di Monte Pellegrino a Palermo, segna un nuovo capitolo. Dopo un lungo percorso di restauro promosso dall’amministrazione regionale e terminato lo scorso anno, l’imponente struttura rosa si appresta a trasformarsi in un polo di riferimento per l’organizzazione di grandi eventi, incontri scientifici, iniziative culturali e attività didattiche.

La svolta arriva al termine della procedura pubblica promossa dagli uffici regionali, culminata con l’assegnazione quinquennale della gestione alla Biba Tour Spa, società di servizi attiva nel mondo del turismo. La decisione conferma la volontà delle istituzioni di restituire una funzione centrale a un immobile simbolo della città, combinando l’interesse pubblico per la valorizzazione del patrimonio storico con la capacità gestionale del privato.

Il piano di utilizzo prevede che nei prossimi anni l’edificio diventi la cornice di appuntamenti di rilievo internazionale, affiancando alle grandi convention istituzionali anche aperture dedicate alle visite turistiche e percorsi formativi per professionisti. La società vincitrice dell’appalto, che si era già occupata della gestione provvisoria degli accessi al pubblico nei mesi precedenti, si è aggiudicata la gara proponendo un importo annuale superiore alla base di partenza, a cui si aggiungeranno quote variabili calcolate sui ricavi complessivi dell’attività congressuale.

Questa nuova fase arriva dopo un periodo delicato. Originariamente progettato con vocazione ricettiva e ultimato nel 1933, il complesso visse la sua stagione più nota a partire dalla fine degli anni Ottanta, quando divenne la sede di una prestigiosa scuola di alta formazione dirigenziale per l’amministrazione pubblica; il Cerisdi. La cessazione delle attività formative lo trascinò tuttavia in una lunga parentesi di vuoto e abbandono durata dieci anni, segnata dal degrado degli ambienti interni e da reiterati atti vandalici.

Per porre rimedio, è stato avviato un considerevole cantiere di recupero finanziato dalle casse pubbliche. I lavori, durati più di due anni, hanno richiesto risorse ingenti per rimettere a nuovo l’impianto strutturale, installare moderni sistemi tecnologici e di sicurezza, e rinnovare interamente gli arredi, gli allestimenti interni e le zone cucina. Il completamento del restauro ha permesso la riapertura al pubblico dello storico sito inaugurato lo scorso 24 luglio dal Presidente della Repubblica, Sergio Mattarella.

Con la fine dell’iter di assegnazione, la storica struttura si avvia così a una gestione continuativa capace di coniugare tutela, cultura e sviluppo economico per l’intero territorio.

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