NOTIZIARIO DEL 24 SETTEMBRE 2026

24 Settembre 2026

Rino Piscitello

Incontri della sinistra e del centrodestra

nella foto: Palazzo dei Normanni sede dell’Assemblea Regionale Siciliana

Si incontrano oggi entrambe le coalizioni e dall’impegno che ognuna mette per trovare sintesi unitarie al proprio interno si avverte che, anche se manca ancora un anno, il clima è ormai elettorale. Il centrodestra si incontra a Roma e dovrà affrontare i delicatissimi problemi degli emendamenti alla manovra economica e delle nomine. Il clima sembra comunque meno teso dei mesi scorsi. La sinistra invece continuerà a fare finta di voler parlare di programmi e invece si dividerà ancora su chi deve guidare la coalizione e si fa strada sempre di più l’impossibilità di tenere insieme La Vardera e il PD.

Notiziario La Nazione siciliana del 24 settembre 2026

Il centrodestra tiene. Prima parte della manovra approvata

nella foto: l’ingresso della Commisione Bilancio dell’ARS

In Commissione Bilancio la maggioranza tiene ed approva l’intero articolato della manovra proposto dal Governo. Mancano solo gli emendamenti aggiuntivi dei partiti di maggioranza per 200 milioni, che dovrebbero essere presentati in settimana. L’accordo già raggiunto è che i gruppi di centrodestra all’ARS potranno presentare emendamenti per un importo proporzionale al numero di deputati di ciascuno. I tempi previsti di un’approvazione dell’intero testo entro giovedì primo ottobre a questo punto dovrebbero essere rispettati.

Notiziario La Nazione siciliana del 24 settembre 2026

De Luca tratta con tutti, ma la sinistra non può trattare con lui

nella foto: scatto ironico all’aeroporto ieri di Gaetano Galvagno, Renato Schifani e Cateno De Luca

Il leader di Sud chiama Nord, Cateno De Luca continua a trattare con tutti. La sinistra lo ha invitato ad un incontro per oggi e De Luca ha risposto che gli sarebbe piaciuto partecipare ma purtroppo è a Roma. Secondo alcune notizie però è a Roma accompagnato e sponsorizzato dal Presidente dell’Ars, Gaetano Galvagno, per trattare con i vertici di Fratelli d’Italia un suo passaggio con il centrodestra. Tutto vero. Ma l’unica certezza è che, mentre nel centrodestra nessuno si oppone ad un suo ingresso, la sinistra non è in grado di trattare con lui senza spaccarsi e arrivare divisa alle elezioni, cosa che forse peraltro succederà comunque.

Notiziario La Nazione siciliana del 24 settembre 2026

Isab torna italiana. Ludoil ha il 51%

nella foto: un ingresso della raffineria Isab

Si è chiuso il passaggio del 51% di Isab da Goi Energy a Ludoil. Ci sono voluti quattro mesi per trasformare l’annuncio dell’accordo nella chiusura formale dell’operazione. Ma da ieri lo stabilimento che da solo produce circa il 20% della raffinazione nazionale e dà lavoro a migliaia di famiglie siciliane è tornato in mani italiane. Ludoil appartiene infatti alla famiglia Ammaturo, nota dinastia di imprenditori napoletani. Ludoil ha annunciato per i prossimi 5 anni un piano di investimenti per 1 miliardo e trecento milioni di euro. Il Governo ha ovviamente vigilato sull’intera operazione attraverso lo strumento normativo del Golden Power.

Notiziario La Nazione siciliana del 24 settembre 2026

Ridotti i fondi per l’hub eolico ad Augusta

nella foto: un parco eolico offshore

Il Porto di Augusta nell’aprile scorso è stato scelto insieme a quello di Taranto come hub nazionale per lo sviluppo della filiera dell’eolico offshore con uno stanziamento previsto di 78 milioni di euro. Ieri il Ministero dell’Ambiente ha fatto sapere che il finanziamento complessivo cala a 38 milioni e per il Porto di Augusta passa da quasi 50 milioni a 24 milioni. Più che un dimezzamento. Dal ministro arrivano rassicurazioni sul fatto che i fondi, non spendibili per quest’anno, saranno spostati su altre annualità, ma vigilare su questo impegno diventa davvero fondamentale.

Notiziario La Nazione siciliana del 24 settembre 2026

Aggressioni continue a Palermo

foto d’archivio: aggressione

Quattro giovani, dopo una partita di calcetto, sono entrati in un bar del quartiere Cep. Dall’interno hanno visto una persona che stava cercando di rubare un motorino e lo hanno richiamato. Il tizio è scappato per poi tornare con una ventina di amici che hanno picchiato il gruppetto e mandato uno di loro in ospedale. Stesso giorno, in una circoscrizione del Comune, un’impiegata presa a pugni e mandata in ospedale da una madre e una figlia che attendevano il loro turno. Aveva la colpa di aver detto a una 97enne in attesa che, vista l’età, sarebbe stata servita per prima. Sono solo due episodi, diversissimi tra loro, ma dimostrano che l’aggressione per alcuni è diventata un’abitudine e che le pene per questo reato sono quasi nulle.

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